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Le droghe e la crisi

cocaina

Il consumo di droga nel mondo non conosce cali. Infatti, nei paesi in via di sviluppo, il trend è addirittura in crescita.

Nel 2010, secondo il rapporto dell’Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine organizzato (Unodc), almeno una persona su 20 ha fatto uso di stupefacenti e tra i 15 e i 64 anni per un totale di circa 230 milioni di persone “intossicate”.

Di queste, 13 milioni hanno fatto uso di eroina che è ufficialmente tornata alla ribalta raggiungendo lo stesso numero di consumatori della cocaina.

La sostanza più diffusa tra quelle illecite rimane la marijuana, con circa 200 milioni di persone che ne fanno uso abitualmente. E’ curioso notare l’aumento delle persone che preferiscono coltivarsela in casa: nel 2010 sono state sequestrate quasi mezzo milione di piante.

Il giro di affari stimato dall’Onu è di oltre 300 miliardi di euro, calcolato come un quinto dei profitti delle attività illegali.

Questo grosso mercato genera un danno economico gravoso per la società non solo a causa del fenomeno della criminalità, ma anche a causa delle spese necessarie per pagare i trattamenti sanitari di chi usa certe sostanze, pari a circa 170 miliardi di euro.

E’ facile notare che il mercato della droga è direttamente proporzionale a quello delle industrie farmaceutiche che producono delle “para-droghe” e psicofarmaci promossi come sostitutivi o palliativi, ma che, molto spesso, diventano essi stessi sostanze che conducono alla tossicodipendenza.

Il programma di riabilitazione Narconon non si serve di alcun tipo di farmaco, utilizza unicamente integratori alimentari: vitamine e minerali ovviando la carenza di tali sostanze che la droga o l’alcol hanno procurato.

Inoltre, le conferenze di prevenzione Narconon sono uno strumento efficace basato sulla corretta informazione sulle droghe e sull’alcol indirizzata ai giovani, a contrasto delle informazioni della subcultura delle sostanze stupefacenti che ha come unico intento quello di allargare il proprio business.

 

 

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