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Narconon sfida la teoria della “riduzione del danno” !

Dozzine di paesi autorizzano metadone e bupronorfina per la riduzione del danno partendo dal concetto che questi tossicodipendenti non saranno mai in grado di rimanere sobri. Tuttavia, i centri Narconon nel mondo stanno riuscendo con successo ad ottenere tossicodipendenti ripuliti senza l’uso di droghe sostitutive. 

Un tempo sembrava un gran miglioramento quello di dare ad un tossicomane una “medicina sostitutiva” come metodo forse migliore di ridurre il danno della dipendenza. Ma col tempo, man mano che i fallimenti si sono accumulati, la lucentezza di questo approccio si è offuscata. Nonostante ciò, migliaia dei cosiddetti programmi di riabilitazione “tradizionali” utilizzano ancora questa procedura.

Mentre centinaia di migliaia di tossicomani fanno la fila per la loro dose giornaliera di metadone (o altri sostituti), il successo dei programmi di riabilitazione da droga e alcol dei Narconon in tutto il mondo prova che il trattamento olistico senza droghe è un’alternativa fattibile e dimostrabile. Dal 1966, i centri Narconon hanno offerto programmi residenziali a lungo termine dopo i quali la maggior parte dei loro graduati (studenti che hanno finito il programma) hanno raggiunto la sobrietà permanente.

“Siamo entusiasti nel continuare ad offrire un’alternativa efficace a quei trattamenti tradizionali che bloccano il desiderio ossessivo di droga con altre droghe sostitutive che creano anche più dipendenza,” dice Clark Carr, presidente di Narconon International.

“Il programma socio-educativo Narconon si rivolge all’intera persona, ai suoi problemi precedenti alla dipendenza, al danno che la dipendenza ha creato e alle abilità di vita di cui il soggetto ha bisogno per rimanere sobrio.

“Abbiamo scoperto che i tossicomani in realtà preferiscono liberarsi della necessità giornaliera di prendere droghe di mantenimento,” aggiunge Carr.

“Quando il processo di astinenza può essere reso tollerante e quando il desiderio ossessivo può essere ridotto con mezzi salutari, un tossicomane ha davvero una speranza per la sobrietà a lungo termine. Siamo riusciti a sviluppare tecniche che forniscono proprio questi benefici.”

I trattamenti a base di metadone si distinguono come metodi di trattamento fallimentari

Dopo quarant’anni di pratica, i trattamenti di mantenimento a base di metadone (MMT) hanno fallito nel dimostrare che si tratta di una metodo efficiente nel trattare la dipendenza. L’uso iniziale degli MMT era quello di ridurre la diffusione di questa condizione nella città di New York nel 1964 quando un’epidemia dell’uso di eroina condusse le persone a intraprendere comportamenti altamente rischiosi come ad esempio la condivisione degli aghi e il sesso non protetto. In quella situazione di emergenza, era stato visto un miglioramento, particolarmente per la riduzione di diffusione di malattie quali anche l’AIDS.

Ma da allora, diversi studi hanno dimostrato che i trattamenti di mantenimento col metadone non migliorano in modo sostanzioso le statistiche del crimine e nemmeno le statistiche di abuso di eroina tra le persone che erano state trattate. In particolare, uno studio effettuato in Scozia pubblicato nel 2008 mostrava che quelli che erano stati trattati col metadone non smettevano nè di commettere crimini nè di usare eroina, a seguito di un trattamento a base di metadone. Nel 2009, una storia completamente rappresentativa curata da BBC news di uno scozzese che prendeva metadone da 18 anni che stava ancora commettendo crimini e usando eroina diede il via ad un’ondata di richieste di revisioni governative per quando riguardava la pratica MMT.

Nel 2006, un’intervista scozzese di circa 700 tossicomani sotto trattamento di metadone ha mostrato che dopo tre anni, solo il 3% di loro era ancora sobrio, provando un tasso di fallimento del 97%. Facendo un paragone, quei tossicomani che fecero programmi residenziali di riabilitazione o che smisero di prendere sostanze di botto da soli avevano il 29% come tasso di successo.

Narconon utilizza un modello nutrizionale ed educativo per il recupero dalla dipendenza

Sin dal primissimo giorno, il fondatore del Narconon William Benitez, capì che l’educazione poteva aiutare diversi tossicomani a superare le proprie incapacità. Egli usò quello che aveva imparato leggendo nella libreria carceraria la filosofia pratica dell’autore umanitario americano L. Ron Hubbard su come aiutare le persone dipendenti a riprendere la propria vita sotto il proprio controllo. Dopo essersi liberato lui stesso dalla dipendenza da eroina, Benitez fondò il primo centro residenziale Narconon fuori dalla prigione. Nel frattempo, altre scoperte di Mr. Hubbard nel ripulire i residui di droga dal corpo e l’uso efficace della nutrizione vennero aggiunte al programma, risultando in un notevole tasso di successo che oggi il programma registra mondialmente.

“Il Narconon è stato uno dei pionieri nell’uso di nutrizione ed educazione in questo campo,” osserva Mr. Carr. “Siamo molto felici che i nostri cinquanta centri di riabilitazione siano tutti quasi al completo, alcuni hanno addirittura una lista d’attesa. È evidente che molte persone preferiscono quest’alternativa rispetto ad anni o decenni di medicine sostitutive. Le nostre porte sono spalancate a chiunque vorrebbe provare la gioia di avere di nuovo una vita completamente sobria e produttiva.

I centri Narconon si trovano negli Stati Uniti, in Europa, Canada, Russia, Taiwan, Australia, America Latina e Africa. Per informazioni non esitare a contattarci!

 

Fonti:

http://news.narconon.org/narconon-challenges-harm-reduction-theory

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11064485

http://www.scotsman.com/news/health/methadone-fails-to-reduce-heroin-use-or-cut-crime-1-1302229

http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/scotland/tayside_and_central/8079482.stm

http://www.scotsman.com/news/scottish-news/top-stories/methadone-fails-97-of-drug-addicts-1-1416415

 

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